Mi rivolgo a tutte le elettrici e a tutti gli elettori della provincia di Trapani, ma in particolare mi rivolgo ai giovani, alle madri, ai padri, a coloro i quali, profondamente delusi da questo stato di cose, ritengono che ormai sia inutile andare a votare. Vorrei invitarVi a riflettere su quello che ho detto durante questo lungo mese di campagna elettorale, anche in questo blog. Vorrei inoltre invitarVi a riflettere su queste parole:

Se non pensate che il voto sia privo di connotazioni valoriali.

Se pensate invece che meritocrazia, legalità, responsabilità, etica debbano finalmente trovare spazio nelle Istituzioni.

Se pensate che una laurea o la competenza professionale debbano valere più di una raccomandazione.

Se rifiutate l’idea che ci siano cavalli vincenti prima che la corsa sia iniziata. 

Se rifiutate l’idea che il voto costituisca solo un mezzo di pagamento attraverso il quale si acquista, sempre con esito incerto, un favore.

In altre parole, Se non volete sottomettervi alla logica della tirannide… La logica secondo cui chi governa lo fa a proprio discrezionale piacimento e nel proprio esclusivo interesse personale. La logica secondo cui non ci sono leggi da rispettare, ma solo ordini da eseguire. Non ci sono diritti da garantire, ma solo favori da elargire. Il tutto secondo l’arbitrio e la convenienza di chi comanda.

Se pensate tutto questo, e volete svoltare, cambiando la Sicilia e l’Italia, non avrete difficoltà a prendere in considerazione la mia candidatura all’ARS così come quella di Anna Finocchiaro alla Presidenza della Regione Siciliana. Allo stesso modo non Vi sarà difficile valutare l’impegno di Antonio Di Pietro, di Leoluca Orlando, e di tutta Italia dei Valori,  per il cambiamento della Sicilia, per il cambiamento dell’Italia.

Credo di poter dire di essere un volto giovane.

Il 13 e il 14 aprile aveTe l’opportunità di esprimere un voto nuovo!

Leonardo Di Franco

Mercoledì 9 aprile alle ore 21 su Alpa 1, Leonardo Di Franco sarà ospite della trasmissione Comizi di Piazza condotta dal giornalista Riccardo Galatioto

In Sicilia è necessario che i diversi attori che partecipano al processo produttivo economico e sociale, facciano sistema, collaborino nella costruzione di un programma di governo del territorio impegnandosi nella condivisione delle dinamiche progettuali e nel riconoscimento della reciproca indispensabilità ai fini della crescita della Regione. Occorre, in altri termini, creare una Lobby democratica forte e coesa che crede e si impegna direttamente per la modernizzazione di una regione le cui potenzialità di sviluppo vanno ben oltre l’area del Mediterraneo.

La Sicilia deve sapere sfruttare le opportunità finanziarie offerte dalla Comunità Europea, ma deve anche acquisire la consapevolezza che può svolgere un ruolo guida nell’area euro-mediterranea. Per fare ciò occorre costruire alleanze strategiche e rapporti positivi fra le realtà territoriali, pubbliche e private, ma soprattutto è necessario aprirsi all’Europa e al Mediterraneo

Bisogna portare avanti un lavoro collettivo che produca risultati per tutta la comunità. Ciò è possibile fare attraverso un processo di convergenza democratica, fra i vari soggetti che partecipano al processo produttivo e gli organi della Regione. Un processo che rimetta al centro delle dinamiche politiche e di governo l’individuo in quanto membro-parte della comunità, rinunciando a logiche individualiste e clientelari che sacrificano invece l’interesse pubblico.

Dobbiamo creare un Sicilia Nuova, una Sicilia attrattiva che sa essere promotrice di una nuova cultura di impresa, che sa valorizzare le competenze professionali, che sa liberare dal ricatto i disoccupati, i precari, i giovani diplomati e laureati.

Occorre realizzare specifici interventi di promozione dell’imprenditoria che creino nuove opportunità di lavoro e di impresa per valorizzare le risorse professionali e umane che sono presenti nel territorio e porre un freno all’emigrazione delle migliori intelligenze.

Non si può, d’altro canto, pensare di modernizzare la Sicilia se non si procede velocemente alla completa diffusione delle reti delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. In questo modo si garantisce competitività a livello globale e si mette mano alla realizzazione di una sorta di democrazia elettronica che contribuisce all’acquisizione di una maggiore consapevolezza dei cittadini rispetto ai processi decisionali e di governo.

Bisogna promuovere lo studio delle lingue e soprattutto lo scambio interculturale attraverso l’offerta di borse studio e di perfezionamento all’estero non solo per gli studenti ma anche per i giovani lavoratori (operai, impiegati, autonomi, professionisti). Borse finanziate dalla regione sulla base del merito che consentano a chi vi accede di maturare esperienze e sviluppare conoscenze in Europa per poi restituire quanto ricevuto, una volta rientrati in Sicilia, con l’impegno professionale e con la scambio comunicativo dell’esperienza maturata.